[Pollicina] Giacomo, per favore, riportami a casa.
[Giacomo] ‹em>No… canta!
[P] Io verrò con te,
le mie ali tu sarai,
e fin su nel ciel mi porterai.
[P] Giacomo, ma è assurdo, è solo un campo di erbacce.
[G] No, questa è la valle delle fate.
[P] Portami a casa, ti prego.
[G] Tu verrai con me. Su, coraggio, canta anche tu… coraggio.
[P] Oltre quelle stelle poi.
[G] Oh-ho-ho-ho, oui, magnifique!
[P] Ciò che noi sogniamo sarà nostro, sai.
[G] Ho-ho-ho-ho, incroyable!
[P] Ogni cosa che tu vuoi, io ti donerò.
Volerò con te nel cielo.
Guardiamo in faccia la realtà: questa non è la valle delle fate,
e Cornelius non tornerà mai più.
[Cornelius] E cader non ti farò.
[P] Tu, sei tu… Cornelius, sei vivo!
[C] Pollicina, mi vuoi sposare?
[P] Sì, lo voglio.
Le ali… ho le ali… ho le ali anch’io!