Lui rimasto solo col suo cappello.
Un cilindro nero come il mantello
senza colombe e senza lei.
Lei che se ne è andata nonostante tutto.
Indifferente a qualsivoglia trucco
per farla rimanere.
Come in un quadretto Felliniano
con un coniglio rimbambito in mano
e carte sparse sul parquet.
Con il cuore in gola,
guarda dentro il cilindro per ore
sospeso a mezz'aria
e il suo silenzio copre ogni rumore.
Di niente si accorgerà,
finquando ancora ripenserà
a che coraggio ha avuto nel tradirla e dire tutto.
Ci fosse solo un modo per ricominciare.
Sarebbe certo un pò più facile
la vita per un semplice prestigiatore
con la bacchetta in pugno ed un foulard.
Pensare poi che.
Che lei, divisa in due tutte le sere,
ricompariva intera in un forziere,
armata di paillettes e di sorriso.
Oggi spettacolo nuovo del prestigiatore
che resta sospeso in levitazione
contro le leggi di gravità.
Gente che applaude stupita dal magico trucco.
Ma lui vola davvero, vola sul mondo
col suo cilindro e la sua piece.
E ancora dolente,
vola in alto come un'aquilone.
Poi stanco si arrende
ed esordisce: "Signore e signori,
stasera si chiude qui
perché la vita và così
e certe cose non le puoi cambiare con un trucco".
Se c'è la spiegazione dei miracoli
esiste solamente dentro noi.
Nelle coscienze abbandonate in fondo ai cuori
son scritte le parole magiche.
Ci fosse solo un modo per ricominciare.
Sarebbe certo un pò più facile
non vivere la vita da prestigiatore,
con la bacchetta in pugno ed un foulard.
Ci fosse solo un modo per ricominciare.
Ci fosse solo un modo per ricominciare.