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Due zingari lyrics
Due zingari lyrics
turnover time:2024-11-05 22:14:07
Due zingari lyrics

«Ecco, stasera mi piace così

con queste stelle appiccicate al cielo,

la lama del coltello nascosta nello stivale

e il tuo sorriso, trentadue perle.»

Così disse il ragazzo.

«Nella mia vita non ho mai avuto fame

e non ricordo sete di acqua o di vino,

ho sempre corso libero, felice come un cane

tra la campagna e la periferia,

e chissà da dove venivano i miei,

dalla Sicilia o dall'Ungheria?

Avevano occhi veloci come il vento,

leggevano la musica…

leggevano la musica nel firmamento.»

Rispose la ragazza: «Ho tredici anni,

trentadue perle nella notte

e se potessi ti sposerei

per avere dei figli con le scarpe rotte;

girerebbero questa ed altre città,

questa ed altre città a costruire giostre e a vagabondare.

Ma adesso è tardi anche per chiacchierare.»

E due zingari stavano appoggiati alla notte,

forse mano nella mano e si tenevano negli occhi,

aspettavano il sole del giorno dopo

senza guardare niente.

Sull'autostrada accanto al campo

le macchine passano velocemente

e gli autotreni mangiano chilometri,

sicuramente vanno molto lontano,

gli autisti si fermano e poi ripartono,

dicono: «C’è nebbia, bisogna andare piano»,

si lasciano dietro…

si lasciano dietro un sogno metropolitano.

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